Da incosciente… ho tentato il signore

Acqua alla gola

Avvenne un venerdì, vigilia del giorno di paga per il Pasqualini ed i suoi figli. In cassa non v’era un soldo; nessuno poteva o voleva farmi un prestito. Il vescovo era a Roma. Ricorrere alla Curia o ai “soliti buoni” non c’era nemmeno da pensarci. Anzi dovevo fare di tutto per non lasciar capire a costoro che avevo l’acqua alla gola, anche per non fomentare in loro la speranza e il desiderio di vedermi fallire; loro parlavano “caritatevolmente” anche di prigione. Quella notte non ci fu verso di dormire. Al mattino… è meglio che trascriva dal cronicon parrocchiale.

Mi servono 150.000 £

“… Al mattino, celebrando la messa all’altare della Madonna del Carmine, mi vergogno a dirlo,osai inconsciamente sfidare Dio.”… Mi occorrono prima di mezzogiorno 150.000 lire… Se l’opera del Brembo sei Tu che la vuoi, fammeli trovare… nel caso contrario, Tu non la vuoi ed il mio vescovo s’è sbagliato….” Evidentemente stravolto, andavo poi ripetendomi “forse Dio non lo vuole” e man mano che passava il tempo, questo pensiero sempre più forte mi martellava nella testa.

300.000 £ di prestito

Verso le 10,00 andai a Dalmine e lì m’incontrò una persona ben conosciuta e alla quale da allora gli portai perenne riconoscenza. Mi chiese come andavano le cose e che cosa avevo con quella faccia preoccupata. Mi seccò non poco che mi avesse fermato e più ancora per ciò che mi chiedeva… lui era in ottime relazioni con il gruppetto dei “soliti buoni” al quale magari poteva riferire in che difficoltà mi dibattevo ed essi certo non avrebbero lasciata scappare l’occasione… Vedendo che dicevo e non dicevo, forse intuì e con mia sorpresa, tanto che al primo momento mi sembrò uno scherzo, mi propose il prestito di 300.000 lire, “perché in quel momento non poteva darmene di più… avrei poi restituito quando avrei potuto…” In realtà non accettò mai la restituzione.

Divina Provvidenza

Altro che opera non voluta da Dio e inganno del mio vescovo! Avevo voluto una prova e il Signore me l’aveva data in misura straordinaria. La Divina Provvidenza, in modo chiarissimo, era intervenuta e, se fino allora avevo fiducia in Dio, da quel momento la mia fiducia nel suo aiuto divenne certezza assoluta.

Visita del Vescovo

Non mancarono ancora dicerie, falsità e calunnie, tanto che il vescovo tornò a Brembo, visitò la casa in costruzione e, dalla loggetta sopra la porta d’ingresso, ancora mancante di barriera, disse alla gente: “… mi hanno riferito tante cose false riguardo a questa casa, tanto che sono venuto a vedere con i miei occhi… vi dico che di solito si fanno le cose in fretta e male, o adagio e bene … voi avete fatto bene e in fretta…” Così la casa del sacerdote, cominciata con £ 4.000 il 17.3.1949, era finita, almeno abitabile per metà il 31 maggio dello stesso anno.