I muri della chiesa

Facciamo solo un muro di 4 m

Si era stabilito di sospendere il lavoro dopo aver costruite le fondamenta. Tuttavia, a modo d’esempio, si cominciò a salire tutt’attorno per un’altezza di quattro metri. “Così – pensavo – nella buona stagione è possibile celebrare la messa alla domenica, anche perché nella chiesetta, per l’eccessivo affollamento, col caldo, ogni volta qualcuno sviene e non è impresa facile nemmeno portarlo fuori all’aria.

La pietra di Credaro e di Ponte Giurino

Dopo un po’ di discussioni riuscii a far decidere perché i muri non fossero di mattoni, ricoperti e frammezzati di cotto a forma di vespaio, ma fossero costruiti in pietra viva. Fu scelta la pietra di Credaro, molto chiara e luminosa, preparata dalla ditta Ondei, per la parte esterna. Con la pietra delle cave di Ponte Giurino, che era a piani regolari e quasi nera, si faceva, unita all’altra, il muro di 60 centimetri, chiudendo gli spazi tra pilastro e pilastro, fatti in cemento armato. Orizzontalmente ogni quattro metri circa, era gettata una soletta sporgente nell’interno e sulla quale più tardi appoggiò un muro di mattoni forati, che coprì la parte di muro interno, lasciando uno spazio vuoto di altri 60-70 centimetri, in modo da formare una grande camera d’aria a scopo d’isolamento e per l’acustica.

Trasporti Pietra

La pietra di Ponte Giurino era trasportata gratuitamente dal camionista Pietra di Sforzatica alla domenica mattina ed era caricata e scaricata da un gruppo di nostri giovani. Alcuni che criticavano, quando erano fatte le fondamenta, perché, a loro giudizio, la chiesa, dicevano: ”era troppo piccola”, fatto il muro, dicevano il contrario, come se i muri non fossero stati fatti sopra le stesse fondamenta.

A dicembre pronti per il tetto

Il 1° maggio 1954 un pezzo di muro di facciata è innalzato fino a 4 metri; a novembre si raggiunse l’altezza di m. 8 e a dicembre si era pronti per il tetto.”Ogni pietra che saliva era un passo avanti..” – pensavo allora -,” Come è facile costruire la chiesa… pietre e pietre, un po’ di cemento… viceversa costruire” la famiglia parrocchiale” non è così facile… c’è chi non vuol saperne di Dio e di anima… c’è chi è freddo ed indifferente… c’è chi passa da un atteggiamento che fa sperare tanto e che, con la stessa facilità, prende l’atteggiamento opposto…”

Tutto liscio?

Però, almeno per la costruzione della chiesa, mi parve che le cose andassero abbastanza bene, anzi” troppo bene..” e ciò mi fece avere il presentimento che sarebbero continuate così per molto.