Per le difficoltà sorte per la costruenda chiesa avevo pensato di costruire un capannone

Lunghe pratiche

Pensavo allora che l’inizio dei lavori per la costruenda chiesa fosse abbastanza facile. Non pensavo certo ch’era necessario un progetto approvato dalla commissione diocesana d’arte sacra, il benestare dell’ufficio amministrativo diocesano, che giudicava il modo che intendevamo usare per pagare la non indifferente spesa; poi c’era da saldare tutti i debiti fatti per la costruzione della casa dove abitava il sacerdote e la difficoltà più grave di tutte, era che bisognava riuscire a far zittire coloro che sembravano avessero nient’altro da fare che scoraggiare questa gente.

Un capannone per fare prima

Preoccupato per tutte queste difficoltà, mi venne un’idea che mi sembrò brillante: “.. al posto di costruire la chiesa costruirò per il momento un capannone… quello costa assai meno ed è sicuramente più facile costruire… dopo, col tempo, si vedrà…” Ecco la soluzione del problema! Andrò dal vescovo, gli esporrò la mia “brillante idea”, non può non capirla al volo,.. approvarla e benedirla.

L’opposizione del vescovo

Ma la sua parola fu ben diversa di quanto pensavo io. Trascrivo dal cronicon parrocchiale: “No, figliolo, no! Non costruire un capannone al posto della chiesa… se fai un capannone, rimarrà sempre quello, perché la gente la chiesa non la costruirà mai più… No! no!”

Sì per la chiesa

Esco dall’udienza e la mia “brillante idea” dal vescovo è stata bocciata.. addio conti, previsioni, speranze facili e di risultato raggiungibile in breve tempo. Lui, il mio vescovo, ha detto di no. Inforco la bicicletta e riprendo la strada del ritorno… ad ogni stanca pedalata mi risuona nuovamente quella voce: ” No, figliolo, no! ” Fuori dalla città, mi volto indietro e vedo le cupole ed i campanili della mia vecchia Bergamo mi accorgo che sto piangendo silenziosamente… Lui, il mio vescovo, non mi ha capito… era un’idea d’oro, ma non me l’ha lasciata nemmeno esporre completamente. Un po’ le lacrime stettero al ritmo della stanca pedalata, poi pian piano mi rasserenai ed il passo divenne più deciso… ” Se lui dice “No” per la costruzione d’un capannone e ” Si” per la chiesa, comincerò la chiesa”.

A distanza di quasi quarant’anni, devo dire che il mio vescovo aveva visto assai bene e ringrazio il Signore che mi abbia chiaramente comandato di fare la chiesa ed io l’abbia fatta… Mi venne di lì a qualche giorno un’altra ” idea d’oro” e cioè ricavare, con una gettata a filo di fondamenta, un sotterraneo che provvisoriamente servisse da chiesa… però quest’altra ” idea d’oro” la cacciai via subito, come fosse un pensiero cattivo.

Scuole elementari nel quartiere

Intanto anche l’amministrazione comunale cominciò a muoversi, costruendo le scuole ” Edmondo De Amicis ” che vennero inaugurate il 29.19.1952.

Mons. Maggi espulso dalla Cina

Nello stesso tempo rimanemmo in ansia per la notizia che giunse dalla Cina: ” Sua Ecc. Mons. Giuseppe Maggi, dopo quattordici mesi di ” carcere duro” subisce un processo popolare, ed è condannato a morte…”, ” solo la clemenza magnanima del governo popolare comunista” tramuta tale condanna a morte in quella “d’esilio perpetuo”. Dopo qualche giorno di ricovero in ospedale ad Hong Kong, si metterà in viaggio per l’Italia. Era il 6.9.1953.

Decreto del Vicariato

Due giorni dopo il vescovo mandò il decreto d’erezione del ” vicariato del Brembo ” a parrocchia, riconosciuta canonicamente, col titolo di “parrocchia del Cuore Immacolato di Maria al Brembo”. Un altro passo importante era fatto e potevamo ben a ragione ringraziare il Signore.

Accoglienza a Mons. Maggi

Il mese seguente, tornava in patria il vescovo mons. Maggi, dopo trentun anni di missione, condannato ” all’esilio perpetuo”. Nella festa successiva di Cristo re, nella piccola chiesetta, dove, come chierichetto, aveva servito la messa allo zio canonico, celebrò il primo pontificale, dopo il lontano giorno del suo arresto. Sul cartello di benvenuto alla porta della chiesetta si leggeva:

“Al Vescovo esiliato
Sua Ecc. Mons. Maggi
Il popolo della nuova parrocchia
del ” Cuore Immacolato di Maria al Brembo ”
Tributa onore,
come al più grande dei suoi figli”